{"id":1263,"date":"2018-02-27T17:56:00","date_gmt":"2018-02-27T16:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/?p=1263"},"modified":"2024-09-04T14:55:29","modified_gmt":"2024-09-04T12:55:29","slug":"restiamo-coi-piedi-per-terra-performance-reali-di-una-abitazione-a-basso-consumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2018\/02\/27\/restiamo-coi-piedi-per-terra-performance-reali-di-una-abitazione-a-basso-consumo\/","title":{"rendered":"Restiamo coi piedi per terra: performance REALI di una abitazione a basso consumo"},"content":{"rendered":"<p>Un commento di un lettore del blog oggi ci chiede &#8211; giustamente &#8211; di restare coi piedi per terra.<\/p>\n<p>Apprezzo molto questo tipo di commento, che sfonda una porta aperta e che mi \u00e8 scusa gradita per scrivere un pezzo, che da alcuni mesi ho in testa, ma non trovo il pretesto per iniziarlo.<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 pi\u00f9 volte detto che per una persona &#8220;pratica&#8221; come ritengo di essere, \u00e8 un po&#8217; strano sentirmi come &#8220;sbalzata&#8221; da anni di gavetta nel BIM &#8211; dai primi esperimenti da Revit alla linea di produzione, a tutte le &#8220;battaglie&#8221; coi colleghi che freddamente rispondevano ai nostri post &#8220;il BIM in Italia? MAI!&#8221;,\u00a0 alla situazione attuale, dove ormai\u00a0tutti gli ingegneri e gli architetti sono diventati indistintamente &#8220;BIM Manager&#8221;, quando solo poco tempo fa questo titolo suscitava durante i nostri seminari l&#8217;ilarit\u00e0 generale!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; giusto che le normative ci dicano cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo aspettarci: ma non devono prendere il sopravvento sulla realt\u00e0 e sul buon senso e distrarci da quello che il BIM (o il progetto)\u00a0 \u00e8 veramente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un discorso un po &#8216; simile riguarda le performance energetiche e tutti i discorsi collaterali: le norme, la classificazione, la certificazione, i prodotti, gli innumerevoli articoli a riguardo che indovinano il costo di gestione di una abitazione, a prescindere dall&#8217;uso, e talvolta ho la sensazione che si perda di vista ancora una volta l&#8217;obiettivo del progettare bene.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che quando un progettista fa s\u00ec che l&#8217;edificio progettato rispetti i requisiti richiesti,\u00a0 il suo lavoro \u00e8 finito:\u00a0 il &#8220;Facility Management&#8221; non lo riguarda.\u00a0 Metto le virgolette perch\u00e8 siamo abitati a pensare che FM riguardi le industrie e i grandi complessi edilizi. Invece coinvolge tutti noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1267 alignleft\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_17-07-26-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_17-07-26-300x170.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_17-07-26.jpg 399w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/>Insomma, navigando nel web vedo tantissimi esempi di edifici a Energia Quasi Zero, per lo pi\u00f9 case unifamiliari realizzate con tecnologie che promettono risparmio energetico e terminano con un bel certificato Energetico. Fine della storia.<\/p>\n<p>E mi rendo conto che per un lettore che non sia esperto di settore questo vuol dire ben poco.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 certo la molla che gli far\u00e0 pensare &#8220;voglio farlo anche io: da domani mi impegner\u00f2 a produrre meno Co2, perch\u00e8 ne gioveremo tutti e anche io avr\u00f2 un livello di comfort maggiore&#8221; &#8211; perch\u00e8 di questo si tratta.<\/p>\n<p>Capisco quanto per noi professionisti sia difficile a volte restare coi piedi per terra e promuovere concetti &#8220;<em><strong>sensati pi\u00f9 che sensazionali&#8221;.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec, tanto per per restare pratica e farmi un&#8217;idea della situazione ho voluto analizzare cosa succede DOPO: quando il progettista ha finito, l&#8217;impresa scompare e l&#8217;edificio &#8220;FUNZIONA&#8221; &#8211; quando l&#8217;edificio resta in mano al proprietario.<\/p>\n<p>Ho parlato in passato di una ristrutturazione che ho fatto qualche anno fa\u00a0 (in parte descritto <a href=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2017\/01\/23\/la-crisi-delledilizia-e-lopportunita-offerta-dal-bim\/\">qui<\/a>), collezionando tutte le tecnologie che ho trovato a disposizione, nei limiti delle mie possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per raggiungere lo scopo ho utilizzato un isolante per il cappotto termico che allora mi era sembrato il\u00a0 migliore sul mercato, spingendo il k termico verso i parametri richiesti dalla norma tedesca (quindi non banalmente per ottenere risultati &#8220;da incentivo statale&#8221;, la strada suggerita dai pi\u00f9).<\/p>\n<p>Idem per i serramenti, i pi\u00f9 performanti che ho trovato sul mercato, ma soprattutto una analisi maniacale di ponti termici &#8211;\u00a0 con le conseguenti discussioni con l&#8217;impresa perch\u00e8 ho preteso ad esempio che tutte le scale esistenti venissero staccate dall&#8217;edificio e isolate termicamente.<\/p>\n<p>Infine pannelli solari e fotovoltaici, pompa di valore, ventilazione controllata e un controllo domotico, non per divertimento (anche se mi sono divertita) ma per razionalizzare le gerarchie dei carichi che in momenti particolari vengono staccati automaticamente.<\/p>\n<p>A distanza di qualche anno ho pensato di analizzare analiticamente i dati relativi ai consumi e di condividere, dati termici alla mano, i risultati del lavoro con spirito pratico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1268 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/1.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1264 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-38-23-300x52.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"81\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-38-23-300x52.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-38-23.jpg 801w\" sizes=\"auto, (max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/p>\n<p>Estrapolando il solo carico termico invernale (in pratica ho sommato solo i consumi rilevati nei mesi in cui ho settato la pompa e la VMC su &#8220;inverno&#8221;, trascurando i mesi estivi) , ricavo il consumo termico invernale annuo a metro quadro:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1266 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-41-23-1-300x81.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"93\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-41-23-1-300x81.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/2018-02-27_15-41-23-1.jpg 538w\" sizes=\"auto, (max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/p>\n<p>Ricavo quindi un Eph inferiore a 14, un valore che oscilla tra A e A+ (contro un valore A+ da progetto).<\/p>\n<p>Come dicevo, al di l\u00e0 delle norme \u00e8 l&#8217;uso a fare la differenza. A rigor di precisione bisogna dire che l&#8217;anno 1 non \u00e8 da considerare perch\u00e8 inficiato ancora da consumi di cantiere, posso quindi oggi riferirmi agli anni 2 e 3.<\/p>\n<p>L&#8217;anno 2 \u00e8 stato per me una &#8220;prova&#8221; e si vede che l&#8217;anno 3 ha portato un notevole miglioramento. Il meteo pu\u00f2 avere influito, ma per lo pi\u00f9 ritengo che sia l&#8217;uso consapevole ad aver fatto la sua parte.<\/p>\n<p>Al&#8217;inizio ricordo che la domotica spegneva i fornelli proprio quando servivano, l&#8217;acqua calda non c&#8217;era.. tutte cose che manderebbero in bestia l&#8217;utente pi\u00f9 sprovveduto!\u00a0 Poi la casa ho cominciato a conoscerla a capire come &#8220;pensava&#8221; e ad anticiparla.<\/p>\n<p>Un\u00a0utente di una casa a basso consumo, che non utilizza energia fossile ma solo energia elettrica e solare, impara col tempo ad utilizzare i carichi maggiori quando c&#8217;\u00e8 il sole; a mettere in stand by la pompa quando occorre un carico per cucinare e fuori fa molto freddo; a non aprire mai le finestre per non disperdere calore o fresco d&#8217;estate.<\/p>\n<p>Evitando semplicemente di accendere elettrodomestici la sera e la notte si comincia recuperare parecchio ed ecco che da una classe A si finisce davvero in una classe A+, come da progetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1269 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/a.png-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/a.png-300x225.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2018\/02\/a.png.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 solo una piccola parte dell&#8217;esperienza ancora una volta mi conferma quello che anche un profondo approccio BIM mi ha insegnato: progettare e abitare bene significa farlo razionalmente, con coscienza.<\/p>\n<p>Non semplicemente con l&#8217;idea di finire un progetto secondo la normativa, ma con l&#8217;idea di non consumare risorse e suolo, di ottimizzare i costi, di aumentare il livello di comfort e di sicurzza.\u00a0Pi\u00f9 che progettazione BIM, la chiamerei progettazione &#8220;consapevole&#8221;.<\/p>\n<p>E il BIM ha molto a che fare con il risparmio energetico, basta pensare a strumenti come FormIT e Insight, che permettono di ottimizzare le scelte preliminari per risparmiare durante il ciclo di vita del progetto (=utilizzo).<\/p>\n<p>Per approfondire queste tematiche riporto i seguenti link:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2016\/06\/06\/la-tecnologia-e-la-sostenibilit\/\">La tecnologia e la sostenibilit\u00e0<\/a><\/li>\n<li id=\"caas-title\" class=\"caas__title caas-content-result-mt\"><a href=\"https:\/\/knowledge.autodesk.com\/search-result\/caas\/simplecontent\/content\/building-E2-80-94conceptual-E2-80-94conceptual-solar-analysis.html\">Conceptual solar analysis<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un commento di un lettore del blog oggi ci chiede &#8211; giustamente &#8211; di restare coi piedi per terra.<\/p>\n<p>Apprezzo molto questo tipo di commento, che sfonda una porta aperta e che mi \u00e8 scusa gradita per scrivere un pezzo, che da alcuni mesi ho in testa, ma non trovo il pretesto per iniziarlo.<\/p>\n","protected":false},"author":302,"featured_media":1268,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[381],"tags":[92,10,241,240,222,392,238,95,239,197],"class_list":["post-1263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","tag-autodesk","tag-bim","tag-case-energia-quasi-zero","tag-case-passive","tag-collaborazione","tag-coordinamento","tag-energia","tag-formit","tag-insight","tag-progettazione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}