{"id":1501,"date":"2019-10-25T18:04:27","date_gmt":"2019-10-25T16:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/?p=1501"},"modified":"2024-09-04T16:17:12","modified_gmt":"2024-09-04T14:17:12","slug":"collaborare-e-coordinare-con-bim360","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2019\/10\/25\/collaborare-e-coordinare-con-bim360\/","title":{"rendered":"Collaborare e Coordinare con BIM360"},"content":{"rendered":"<p>In questo articolo vorrei concentrare l\u2019attenzione su due particolari moduli di BIM360, ovvero Design Collaboration \u00a0e Coordination, descrivendo un processo sequenziale che utilizzi i due moduli, identificando due momenti collegati e distinti: la fase progettuale e la fase di preconstruction.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1502\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1-300x188.png\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1-300x188.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1.png 928w\" sizes=\"auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1503\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/2-226x300.png\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/2-226x300.png 226w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/2.png 403w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/p>\n<p>Il processo seguir\u00e0 alcune tipiche fasi di lavoro, dal setup delle cartelle, alla gestione del modello, alla risoluzione dei problemi fino alla approvazione finale.<\/p>\n<p>In queste attivit\u00e0 ci saranno ruoli ben specifici, da attribuire al BIM Manager \/ BIM Coordinator che potr\u00e0 coincidere o meno con l\u2019amministratore di Progetto a seconda dei casi e delle scelte aziendali.<\/p>\n<p>In ogni caso, ci saranno cartelle specifiche di spazio privato per i disegnatori, cartelle \u201cshared\u201d di condivisione del lavoro, cartelle di approvazione e di coordinamento.<\/p>\n<p>Nell\u2019esempio che segue non mi soffermo sui permessi di accesso alle varie cartelle (perch\u00e8 sto coprendo i ruoli di tutti) \u00a0e per lo stesso motivo tutte le cartelle saranno visibili in Document Management, ma nella realt\u00e0 l\u2019Amministratore di progetto assegner\u00e0 acessi distinti a ciascun attore quindi ognuno potr\u00e0 vedere solo le cartelle su cui opera e il tutto per l\u2019operatore singolo risulter\u00e0 pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>In questo video ipotizziamo che i progettisti architettonico strutturale e impiantistico comincino a caricare un modello su BIM360, sfruttando il modulo BIM360 Collaboration con un primo salvataggio in cloud del modello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"BIM360 Collaboration and Coordination\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dy8-dPHUwuY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Il progettista architettonico ad esempio andr\u00e0 a posizionare il suo file in cloud nel suo apposito spazio privato ovvero in cartella \u201cCollaboration\\Arch\u201d (e non avr\u00e0 difficolt\u00e0 a farlo perch\u00e8 sar\u00e0 una delle poche cartelle di cui avr\u00e0 visibilit\u00e0)<\/p>\n<p>Tale cartella sar\u00e0 stata appositamente creata e assegnata al team \/ operatore specifico da parte dell\u2019Amministratore di progetto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1504\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/3-300x167.png\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/3-300x167.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/3.png 518w\" sizes=\"auto, (max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/p>\n<p>Nel modulo \u201cModel Coordination\u201d l\u2019Amministratore di progetto avr\u00e0 anche provveduto a creare uno spazio di coordinamento interno anche eventualmente a personalizzando i tipi di issue in modo da poterli assegnare in modo dedicato (in questo caso ho inserito un campo \u201cprorit\u00e0\u201d \u2013 non \u00e8 un passaggio fondamentale ma siccome in tabella finale il campo \u201cpriorit\u00e0\u201d compare preferisco spiegarlo)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1515\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1-300x87.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1-300x87.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1-1024x296.jpg 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/1.jpg 1202w\" sizes=\"auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/p>\n<p>Tornando a Document Management si vedranno i due soliti spazi di lavoro: Plans e Project Files, dove compaiono rispettivamente le cartelle dedicate a Coordination e Collaboration con tutte le loro sottocartelle.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 descritto in <a href=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2018\/12\/06\/workflow-collaborativi-su-bim360-design-quale-processo-scegliere\/\">questo articolo<\/a> i vari attori della parte drafring (Architetto, Strutturista, impiantista) andranno a caricare sulle cartelle \u201cCollaboration\u201d di ciascuno i vari modelli specifici.<\/p>\n<p>Li vedremo quindi comparire nelle varie cartelle e saranno revisionabili singolarmente nel LMV.<\/p>\n<p>I vari progettisti \/ drafter che hanno accesso alla loro specifica cartella, formalmente non avranno visibilit\u00e0 del lavoro degli altri fino a che questo non sar\u00e0 \u201cshared\u201d e \u201cconsumed\u201d previa approvazione dei \u201cBIM Manager\u201d. Ovvero essi lavoreranno nel loro spazio di lavoro \u201cprivato\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei vantaggi di BIM360 Design \u00e8 appunto quello di permettere al BIM Manager di controllare i vari modelli senza la necessit\u00e0 di una licenza desktop di Revit.<\/p>\n<p>Nel momento in cui i BIM manager faranno lo \u201csharing\u201d del pacchetto approvato, esso andr\u00e0 AUTOMATICAMENTE a posizionarsi all\u2019interno della cartella \u201cshared\u201d e sar\u00e0 condivisa con i BIM Manager degli altri team.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 ora la volta dei BIM Manager dei vari team che \u201cricevono\u201d il pacchetto, che andranno a \u201cconsumare\u201d i pacchetti, andando a vedere i vari packages rilasciati dai team di progetto oltre che chiaramente vedere il MODELLO FEDERATO.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1506\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/5-300x128.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"128\" \/><\/p>\n<p>Di fatto come \u00e8 ovvio, solo i BIM MAnager potranno accedere al modello federato in cloud attraverso il modulo Collaboration, perch\u00e8 a questo punto hanno accesso ai modelli di tutti i team.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1507\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/6-300x112.png\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/6-300x112.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/6-1024x384.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/6.png 1222w\" sizes=\"auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/p>\n<p>I modelli \u201cconsumati\u201d saranno visibili ai team di disegno attraverso le cartelle dedicate sugli spazi privati e solo ora potranno vedere i file altrui linkandoli direttamente ai loro modelli sulla piattaforma Revit.<\/p>\n<p>In questa logica, i vari disegnatori \u201cfederano\u201d i modelli sulla loro piattaforma (desktop) di disegno mentre i BIM Manager (o chi per loro abbia i permessi di accesso al modulo Coordination) federano i loro modelli nella loro piattaforma (cloud) di approval, esattamente come conviene ai loro ruoli.<\/p>\n<p>I vari file di progetto saranno anche visibili sul desktop con l\u2019utilizzo del Desktop Connector e ora andremo ad utilizzare Proprio il desktop Connector per caricare i modelli che avranno seguito il loro ciclo di approvazione precedentemente descritto nello spazio \u201cPlan\u201d in una cartella che ho nominato \u201cmodelli Revit\u201d.<\/p>\n<p>Questa operazione comporta un passaggio semi-manuale nel momento in cui si decider\u00e0 chiusa la parte di progettazione e si aprir\u00e0 la fase di preconstruction.<\/p>\n<p>Le due porzioni del sistema Project File e\u201d e \u201cplan \u201c costituiscono effettivamente due blocchi distinti che vanno a identificare uno spazio di progetto e uno spazio di preconstruction<\/p>\n<p>Il Desktop Connector \u00e8 quindi una sorta di \u201cworkaround\u201d che mi permetter\u00e0 di \u201csaltare\u201d dallo spazio di progetto allo spazio \u201cplan\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019amministratore di progetto, analogamente a quanto fatto in precedenza per la parte di collaboration, predisporr\u00e0 cartelle apposite utilizzando questa volta \u201cmodel coordination\u201d.<\/p>\n<p>In questo modo verr\u00e0 abilitata la possibilit\u00e0 di fare il \u201cglue\u201d dei vari modelli abilitando le funzioni di modello federato e clash detection. La cartella qui denominata \u201ccoordinamento finale\u201d sar\u00e0 in questo esempio identificata come la cartella di destinazione finale dei file.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1508\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/7-300x176.png\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/7-300x176.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/7.png 835w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019esempio descritto ho generato anche un ciclo di revisione che permetta al\/ai revisori di guardare i documenti (precedentemente caricati nella cartella attraverso desktop connector) e approvarli andando ad aggiungere all\u2019operazione precedente \u201csemi-manuale\u201d una validazione tracciabile sul sistema (se ne potrebbe fare a meno caricando direttamente sulla cartella di coordinamento, ma avremmo un punto di passaggio file totalmente non tracciato):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1509\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/8-300x103.png\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/8-300x103.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/8-1024x353.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/8.png 1103w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<p>Al termine del processo di revisione, come stabilito dal processo, i file approvati andranno automaticamente all\u2019interno della cartella \u201cCoordinamento finale\u201d come stabilito dal workflow in questione.<\/p>\n<p>Una volta settato questo meccanismo si vede come all\u2019interno del document management sia possibile attivare i processi di revisione direttamente sui documenti caricati in \u201cmodelli Revit\u201d e processarli fino a ritrovarli automaticamente caricati nelle cartelle di coordinamento finale.<\/p>\n<p>In pratica, quando i documenti sono in quella specifica cartella, siamo sicuri che essi siano stati approvati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1510\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/9-300x95.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/9-300x95.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/9-1024x324.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/9.png 1234w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p>Entrando in \u201cModel Coordination\u201d avremo la possibilit\u00e0 di vedere il modello federato andando ad attivare la visibilit\u00e0 dei modelli voluti, e vedere i clash tra i modelli selezionati<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1511\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/10-300x113.png\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/10-300x113.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/10-1024x385.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/10.png 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1512\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/11-300x121.png\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/11-300x121.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/11-1024x414.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/11.png 1206w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/p>\n<p>I clash possono essere raggruppati e \u00a0gestiti attraverso gli \u201cissues\u201d. Un clash pu\u00f2 essere quindi identificato, selezionato come issue (o \u201cnot an issue\u201d quando per esempio \u00e8 una interferenza gestibile, trascurabile o consentita).<\/p>\n<p>Nel caso in cui l\u2019issue sia definito come tale posso documentarlo aggiungendo un\u2019immagine allegata \/ un commento e assegnarlo a uno specifico utente.<\/p>\n<p>Gli issue definiti nel modulo Coordination saranno visibili direttamente nel modulo Document Management insieme agli issue provenienti da ogni altro modulo<\/p>\n<p>Nel caso specifico l\u2019issue prevede che il tubo venga abbassato per evitare l\u2019interferenza e a questo scopo; occorre quindi riportare l\u2019informazione all\u2019interno del modello Revit per il progettista MEP di riferimento.<\/p>\n<p>In BIM 360 esiste a questo scopo la possibilit\u00e0 di esportare un report di issue in formato PDF o CSV ma anche &#8211; tramite un <a href=\"https:\/\/apps.autodesk.com\/BIM360\/en\/Detail\/Index?id=224743786894178861&amp;appLang=en&amp;os=Web\">apposito plugin<\/a> \u2013 in formato \u00a0file BCF.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1513\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/12-300x169.png\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/12-300x169.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/12-1024x576.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/12.png 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/p>\n<p>Caricando il BCF nel file di Revit \u00e8 possibile vedere l\u2019oggetto evidenziato e da modificare con le sue immagini e commenti a corredo.<\/p>\n<p>Il nuovo file verr\u00e0 ripubblicato in cloud sulla cartella di \u201ccollaboration\u201d da parte del progettista dopo aver apportato la modifica, automaticamente a cascata gli altri operatori vedranno i loro MEP files linkati aggiornati e sul LMV si potr\u00e0 confrontare la versione con quella precedente, vedendo la modifica effettuata<\/p>\n<p>Alla fine del processo reiterato su Model Coordination potremo vedere come il \u201cvecchio \u201c clash sia ancora presente formalmente come \u201cnon current\u201d e\u00a0 questo punto sar\u00e0 possible chiuderlo come risolto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1514\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/13-300x130.png\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/13-300x130.png 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/13-1024x443.png 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2019\/10\/13.png 1190w\" sizes=\"auto, (max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/p>\n<p>Potrebbe sembrare complicato ma \u00e8 esattamente ci\u00f2 che oggi accade tra le varie figure di riferimento con telefonate, messaggi Whatsapp, email. La differenza sta solo nel fatto che con la soluzione tradizionale le informazioni sono disordinate, non tracciabili e non condivise. Con BIM 360 risultano ordinate, tracciabili e condivise in un unico ambiente di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NOTA: nel video i nomi delle aziende sono stati resi illeggibili per correttezza, tuttavia il progetto non corrisponde a un progetto reale<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo vorrei concentrare l\u2019attenzione su due particolari moduli di BIM360, ovvero Design Collaboration \u00a0e Coordination, descrivendo un processo sequenziale che utilizzi i due moduli, identificando due momenti collegati e distinti: la fase progettuale e la fase di preconstruction.<\/p>\n<\/p>\n<p>Il processo seguir\u00e0 alcune tipiche fasi di lavoro,<\/p>\n","protected":false},"author":302,"featured_media":1502,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[171],"tags":[10,388,393,391,222,392,197],"class_list":["post-1501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-collaborazione","tag-bim","tag-bim-360","tag-bim-360-docs","tag-cloud","tag-collaborazione","tag-coordinamento","tag-progettazione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}