{"id":888,"date":"2016-10-06T10:50:16","date_gmt":"2016-10-06T08:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/?p=888"},"modified":"2024-09-04T12:48:59","modified_gmt":"2024-09-04T10:48:59","slug":"la-norma-uni-sul-bim-in-inchiesta-pubblica-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/2016\/10\/06\/la-norma-uni-sul-bim-in-inchiesta-pubblica-finale\/","title":{"rendered":"La norma UNI sul BIM in Inchiesta Pubblica Finale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/?p=888&amp;preview=true\">[blog Autodesk \u201cdal BIM in poi\u201d \u00a0\u2013 autore:\u00a0Ilaria Lagazio]<\/a><\/p>\n<p>La prima fase della &#8220;Norma Italiana&#8221; volontaria sul BIM \u00e8 in dirittura d&#8217;arrivo.<\/p>\n<p>Si tratta precisamente della Norma UNI 11337 &#8211;\u00a0parti 1, 4 e 5, elaborate dal gruppo di lavoro &#8220;Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia&#8221;, coordinato dall&#8217;Arch. Alberto Pavan e di cui Autodesk fa parte.<\/p>\n<p>Dal giorno 3 ottobre e fino al 2 dicembre le parti citate della Norma, approvate dai membri del gruppo di lavoro, sono in Inchiesta Pubblica Finale; vale a dire che in questo periodo di tempo chiunque potr\u00e0 scaricare le parti della norma in questione, leggerle e riferire i propri commenti che saranno a loro volta presi in considerazione e discussi dal gruppo di lavoro nel mese di dicembre, prima di diventare norma effettiva (volontaria).<\/p>\n<p>Di seguito indico la procedura precisa, gentilmente condivisa da UNI:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-900 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/1-300x209.jpg\" alt=\"1\" width=\"564\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/1-300x209.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/1-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/1.jpg 1246w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-897 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2-300x209.jpg\" alt=\"2\" width=\"549\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2-300x209.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2.jpg 1239w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-894 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/3-300x210.jpg\" alt=\"3\" width=\"548\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/3-300x210.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/3-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/3.jpg 1245w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco a grandi linee di cosa trattano le parti elaborate:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Parte 1: modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Viene definito l&#8217;ambito di applicazione, si introducono termini e definizioni e viene introdotto il ricorrente concetto di &#8220;processo&#8221;, fondamentale in ambito BIM.<\/p>\n<p>Un altro concetto interessante della parte 1 \u00e8 \u00a0la definizione del livello di maturit\u00e0 del processo dal punto di vista digitale, a partire da un &#8220;livello 0&#8221;, tipicamente basato su supporto cartaceo, fino ad un &#8220;livello 4&#8221; definito &#8220;ottimale&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-904 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095512-300x156.jpg\" alt=\"2016-10-06_095512\" width=\"392\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095512-300x156.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095512.jpg 654w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/p>\n<p>Ancora nella parte 1 viene trattato il processo progettuale e costruttivo dal punto di vista delle Fasi, schematizzate come segue:\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-907 aligncenter\" src=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095802-300x183.jpg\" alt=\"2016-10-06_095802\" width=\"379\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095802-300x183.jpg 300w, https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-content\/uploads\/sites\/68\/2016\/10\/2016-10-06_095802.jpg 668w\" sizes=\"auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><em>Parte 4: evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati ed oggetti<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella parte 4 si trattano in dettaglio i LOD (Level Of Development), a partire dal LOD A fino al LOD G, quindi da una simbologia generale senza riferimento geometrico\u00a0fino alla virtualizzazione aggiornata dello stato di fatto\u00a0che presuppone una gestione nel tempo.<\/p>\n<p>Nella stessa parte 4 si trattano gli &#8220;Stati di Lavorazione&#8221;, dal livello L0 (in lavorazione) al livello L4 (archiviato) e gli &#8220;Stati di Approvazione&#8221;, dal livello A0 (da approvare) al livello A3 (non approvato).<\/p>\n<p>Conclude la Parte 4 una ricca sequenza di schemi esemplificativi.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Parte 5: Flussi informativi nei processi digitalizzati<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>La parte 5 si apre con una chiara serie di definizioni, dove potremo ritrovare termini italiani corrispondenti a tematiche ormai diffuse, quali ad esempio il &#8220;Piano per la Gestione Informativa\u00a0(pGI)&#8221;, che corrisponde al &#8220;BIM Execution Plan (BEP)&#8221;, il &#8220;Capitolato Informativo (CI)&#8221;, che corrisponde all'&#8221;Employer Information Requirement&#8221;.<\/p>\n<p>Compaiono altres\u00ec interessanti terminologie relative al &#8220;Coordinatore delle informazioni&#8221;, &#8220;Gestore delle informazioni&#8221;, &#8220;Modellatore delle informazioni&#8221;, teoricamente corrispondenti agli anglosassoni &#8220;BIM Coordinator&#8221;, &#8220;BIM Manager&#8221;, &#8220;BIM Specialist&#8221;.<\/p>\n<p>Questo quindi lo stato dell&#8217;arte, che, come detto sopra potete scaricare e commentare\u00a0entro il 2 dicembre. Vi invito caldamente a farlo, in modo tale che quando ci riuniremo per approvare definitivamente la norma, potremo accogliere e valutare tutte le obiezioni e i consigli degli addetti ai lavori, dando voce a tutti gli operatori del settore.<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro intanto ha iniziato gli incontri per l&#8217;elaborazione delle parti 2\u00a0&#8211;\u00a0relativa alla codifica e denominazione dei prodotti, della parte 3 &#8211; relativa alle schede informative digitali per prodotti e processi e della parte 7 &#8211; che definir\u00e0 con maggiore precisione i ruoli e i requisiti delle figure coinvolte nel processo BIM in termini di conoscenza, abilit\u00e0 e competenza.<\/p>\n<p>Oggi leggendo i vari annunci di lavoro per BIM Manager si trovano i requisiti pi\u00f9 disparati. Dobbiamo anche aspettarci che il ruolo del BIM Manager cambi nel tempo, tant&#8217;\u00e8 vero che nei Paesi dove il BIM \u00e8 meno maturo dal BIM Manager ci si aspetta comunque una attivit\u00e0 di modellazione attiva, mentre nei paesi Anglosassoni il BIM Manager in molti casi non conosce o non usa personalmente i software. Gi\u00e0 dall&#8217;ultimo incontro del gruppo di lavoro\u00a0\u00e8 stato evidente, iniziando a ragionare sui ruoli di quelli che probabilmente per un bel pezzo continueremo a chiamare&#8221;BIM Manager, BIM Coordinator, BIM specialist&#8221; che fare chiarezza su questi aspetti non sar\u00e0\u00a0un compito banale.<\/p>\n<p>La Parte 7 della norma \u00e8 fortemente allineata con le direttive di Building Smart International recepite da Building Smart Italia, il cui tavolo di lavoro si \u00e8 fra l&#8217;altro riunito la scorsa settimana per condividere l&#8217;obiettivo comune, che \u00e8 appunto quello di aprire la discussione sulla tematica di &#8220;certificazione&#8221; (e non di semplice &#8220;definizione&#8221; in carico invece ad UNI) delle competenza delle figure coinvolte e delle organizzazioni.<\/p>\n<p>In un precedente articolo ho parlato di come il mercato del lavoro verr\u00e0 impattato dal BIM e dalla tecnologia in generale. Appare oggi evidente che nuove figure saranno necessarie per la gestione di un nuovo modello produttivo, che ci vedr\u00e0 tutti coinvolti in prima persona: fornitori di tecnologia, progettisti, produttori di componenti, costruttori, governo, universit\u00e0, scuole tecniche e utente finale: saremo capaci di affrontare la sfida e trasformarla in una opportunit\u00e0 di crescita?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/?p=888&amp;preview=true\">[blog Autodesk \u201cdal BIM in poi\u201d \u00a0\u2013 autore:\u00a0Ilaria Lagazio]<\/a><\/p>\n<p>La prima fase della &#8220;Norma Italiana&#8221; volontaria sul BIM \u00e8 in dirittura d&#8217;arrivo.<\/p>\n<p>Si tratta precisamente della Norma UNI 11337 &#8211;\u00a0parti 1, 4 e 5, elaborate dal gruppo di lavoro &#8220;Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia&#8221;,<\/p>\n","protected":false},"author":302,"featured_media":891,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[381],"tags":[92,10,116,22,13,386,77],"class_list":["post-888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","tag-autodesk","tag-bim","tag-building","tag-edilizia","tag-italia","tag-news","tag-processi-aziendali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/888\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.autodesk.com\/dalbiminpoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}